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Presentazione libro di E. Laureti

 
 

14/11/2007

Presentazione di "Il Quadriregio di Federico Frezzi da Foligno. Un viaggio nei Quattro Regni" di Elena Laureti

 
 

La copertina del volume

 
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Il 14 novembre 2007, nella Sala delle Conferenze del Palazzo Trinci in Foligno è stato presentato lo studio di Elena Laureti dal titolo Il Quadriregio di Federico Frezzi da Foligno. Un viaggio nei Quattro Regni, finito di stampare nel mese di luglio dalla Dimensione Grafica – Spello (Pg) a cura delle Edizioni Orfini Numeister. Nonostante la giornata uggiosa e piovosa, alle 16,30 la sala dell’incontro era colma di partecipanti: esponenti della cultura locale e regionale, soci di associazioni culturali folignati, giovani, allievi ed ex-allievi della professoressa Laureti, amiche e amici della stessa autrice. Alla presenza del sindaco Manlio Marini e dell’assessore alla Cultura, dr. Giovanni Battista Carnevali, la riunione è stata introdotta dalla professoressa Rita Fanelli Marini, presidente dell’Associazione Orfini Numeister la quale ha sottolineato la ragione di fondo che ha mosso il sodalizio da lei diretto ad assumere l’impresa editoriale, ragione ravvisata nella capacità espressa dal lavoro della Laureti di offrire una “coinvolgente” guida alla lettura del poema frezziano e di suggerire nuovi approfondimenti anche in direzione del ruolo svolto in campo artistico e culturale dai Trinci, i signori di Foligno al tempo del Frezzi. La parola è quindi passata al dr. Antonio Carlo Ponti, giornalista e scrittore, noto cultore di letteratura italiana, che fungeva da coordinatore dell’incontro. L’intervento di Ponti si è articolato in una schematica esposizione del lavoro critico di Laureti e in un dialogo serrato con la nota che Piero Lai ha scritto a presentazione del volume, sottolineando un concetto di fondo enunciato da Lai: essere lo studio in oggetto non “un libro sul libro” di Frezzi ma “un libro attraverso il libro”, un avviamento alla lettura dell’immenso testo poetico talmente efficace da spingere quasi automaticamente il lettore a mettersi di fronte all’originale non senza emozioni. Il saluto del sindaco, dopo le parole di Ponti, non è stato rituale. Il primo cittadino di Foligno ha voluto esprimere tutto l’affetto che da lunga data nutre per l’Autrice, e si è soffermato sulla “impressionante attualità dei valori espressi dal Frezzi, illustrati nel libro con incisività ed eleganza, amore per la bellezza, liberalità, generosità, disinteresse per i beni materiali, rispetto della giustizia e dei valori patrii, uniti alla ferma volontà di sacrificare anche la vita per la loro difesa”. Altrettanto caldo è stato il saluto del professor Giorgio Garofalo, dirigente scolastico del Liceo Classico, l’Istituto nel quale laureti svolge la sua professione di insegnante di Lettere. Nel dirigente, il calore umano si è congiunto con l’orgoglio comprensibile di chi, al vertice di un organismo formativo fondamentale e complesso, sa di fruire quotidianamente di professionalità esemplari tra le quali vanno annoverate senza dubbio quelle dell’Autrice. L’intervento del padre dr. Carlo Longo, direttore dell’Istituto storico domenicano, ha suscitato nei partecipanti una sensazione profonda. Il lungo, calorosissimo applauso finale ne è stata la più diretta testimonianza. Ci limitiamo a rilevare il filo rosso del ragionamento di Longo: diversamente da quanto si potrebbe pensare, Frezzi fu un personaggio di rottura, ai limiti, per molti aspetti al di là delle regole: il che è tutto dire, trattandosi di un frate, per di più domenicano, vissuto in un momento tempestoso come quello del Grande Scisma. Il compito di illustrare la valenza letteraria del poema frezziano, e con essa le qualità del lavoro interpretativo di Laureti, è stato affidato al professor Sandro Gentili, dell’Università di Perugia. Intervento seguito con vivissimo interesse anche questo, un efficace approccio didattico che ha saputo restituire, nel contesto culturale e letterario italiano del primo Quattrocento, la ricchezza dell’impegno didascalico-allegorico di Frezzi. Il regista-attore Claudio Pesaresi, infine, ha letto alcuni brani del poema suscitando ricche suggestioni. Un breve, commosso intervento di Elena Laureti ha concluso l’incontro. Poche parole per ringraziare, con gli intervenuti, tutti coloro che l’hanno affiancata nell’ardua impresa, tra questi i soci dell’Orfini Numesister e il Gruppo Bazzica che hanno assunto gli oneri editoriali.

 
     
   
 
   
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