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Magister Marcus Rasilius de Fulgineo, poeta eximius

Convegno Nazionale sul poeta Marco Rasilio di Foligno (1450 ca-1508)
Foligno, Palazzo Trinci, 21-22 ottobre 2022

«L’immagine di Marco in atto di scrivere il testo, immerso nella concentrazione del lavoro favorita dalla solitudine dello studio, obbedisce ad una codifica ormai collaudata dalla miniatura e ripresa dai frontespizi a stampa. Nella stanza, arredata con il tavolo da scriptor, le scansie dei libri, gli strumenti di lavoro, non manca la finestra piombata di ricordo fiammingo. Il protagonista è intento alla scrittura, “fotografato” nell’atto del lavoro di copia, qui comunque creativo e con l’onore della paternità dell’opera e della sua specificità professionale e culturale. Le lettere, tracciate con l’elegante scrittura epigrafica: D(octor) et P(hilosophus) Exc(ellentissimus) catturano l’attenzione e plasmano il carattere del personaggio, mentre un accenno alla professione si coglie nell’abbigliamento, che peraltro identifica quasi allo stesso modo il dottore e il dotto.»
«L’immagine di Marco in atto di scrivere il testo, immerso nella concentrazione del lavoro favorita dalla solitudine dello studio, obbedisce ad una codifica ormai collaudata dalla miniatura e ripresa dai frontespizi a stampa. Nella stanza, arredata con il tavolo da scriptor, le scansie dei libri, gli strumenti di lavoro, non manca la finestra piombata di ricordo fiammingo. Il protagonista è intento alla scrittura, “fotografato” nell’atto del lavoro di copia, qui comunque creativo e con l’onore della paternità dell’opera e della sua specificità professionale e culturale. Le lettere, tracciate con l’elegante scrittura epigrafica: D(octor) et P(hilosophus) Exc(ellentissimus) catturano l’attenzione e plasmano il carattere del personaggio, mentre un accenno alla professione si coglie nell’abbigliamento, che peraltro identifica quasi allo stesso modo il dottore e il dotto.»

Poeta, medico, filosofo di Foligno, Marcus Rasilius era un personaggio quasi del tutto sconosciuto perfino ai suoi conterranei, finché nel 2016 Maria Biviglia, responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Foligno, ne ritrovò il testamento (datato 1500), e Lucia Bertoglio una Concessione per l’arte medica (1502) sempre custodita nella Sezione folignate dell’Archivio di Stato di Perugia. A partire da questi due documenti, nuova luce si è potuta fare sull’origine del Magister Marcus Rasilius de Fulgineo, poeta eximius, come egli stesso si definiva. Quest’ultimo appellativo il Nostro lo doveva evidentemente a una produzione letteraria non marginale rispetto alle altre attività della sua vita; oltre ad aver praticato con successo la medicina nel Ducato di Spoleto e nella Marca Anconetana, Rasilius fu infatti autore di molteplici componimenti poetici, appartenenti ai generi più svariati: sonetti, strambotti, rispetti e capitoli d’amore, le egloghe dell’Opera nova, pastorali, epistole (la più lunga e articolata quella dedicata alla duchessa di Urbino e Gubbio Elisabetta Gonzaga di Mantova, giovane vedova del duca Guidubaldo da Montefeltro e donna di grande cultura e raffinatezza in quel limitare del XV secolo: in sua presenza, Baldassarre Castiglione ambienterà poi nel 1528 i dialoghi del celebre Cortigiano); ancora, La conversione di santa Maria Maddalena, e la vita di Lazzaro, e di Martha, in ottava rima, historiata, un poemetto “d’avventura” ispirato alle Sacre Scritture e ai Vangeli apocrifi, i cui protagonisti e caratteri metrici sono già nel lungo titolo e il cui successo è testimoniato dalle numerose edizioni avute tra Cinque e Seicento; segnalata a nome del poeta-medico-filosofo è anche l’operetta in latino Ordinationes divini Officij totius anni; oltre al Lamento o Pianto della Madonna e alla commedia Cercina, entrambi inediti.
L’opera sua più nota rimane comunque La Frottola de’ cento romiti, «una trattazione in versi di un’esperienza soprannaturale, ambientata in un virtuale mondo-altro, cristiano e pagano insieme: un’elencazione di pietre magiche e piante taumaturgiche, un affastellamento di parole italiane, latine, dialettali, di neologismi e di suoni in forma di termini mai uditi, uniti dai ritmi dei versi dissimili nel numero delle sillabe; un’operazione tipicamente burlesca e pienamente inserita nel clima culturale del Rinascimento italiano». Il virgolettato si trae dall’edizione dell’opera a cura di Elena Laureti, presentazione di Ettore Orsomando, contributi di Antonella M. Ambrogi, Giovanna Lazzi, Federica Romani, Paola Tedeschi, recentemente edita (2020) dal Centro di ricerche Federico Frezzi di Foligno per i tipi di Michelangelo Spadoni di Spoleto.

Il “Centro di ricerche Federico Frezzi per lo studio della civiltà umanistica” ha recentemente rinnovato le proprie cariche (la professoressa Elena Laureti come presidente; il bibliologo e bibliografo Roberto Tavazzi come segretario) e nel solco dell’attuale orientamento degli studi accademici di àmbito umanistico, che amano porre l’attenzione su personaggi e movimenti culturali poco o per nulla conosciuti, ma che hanno caratterizzato la cultura del territorio in cui fiorirono, ha inteso dare ulteriore luce a Marco Rasilius da Foligno, organizzando con l’Università degli Studi di Perugia (Dipartimento di Lettere-Lingue, Letterature e Civiltà antiche e Moderne) un convegno incentrato sulla sua figura di uomo e letterato.
Il convegno si terrà venerdì 21 e sabato 22 ottobre 2022 a Foligno, nella prestigiosa “sala conferenze” di Palazzo Trinci; i referenti: la professoressa Elena Laureti per il Centro di ricerche folignate e il professore Sandro Gentili per l’Ateneo perugino; le collaborazioni: l’Accademia Fulginia di Foligno, il Liceo Classico “F. Frezzi” di Foligno, l’Alliance Française di Foligno, l’associazione Rasiglia e le sue Sorgenti (il già citato testamento registra Marco come folignate della società della Croce, ma l’epiteto che egli stesso si era dato e i suoi lasciti alla chiesa di San Pietro di Rasiglia evidenziano relazioni – forse per via materna? – con il noto borgo della montagna folignate). Il convegno si fregia inoltre del patrocinio del Ministero della Cultura (Direzione generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali), della Regione Umbria e dei Comuni di Foligno, Gubbio, Mantova, Pesaro e Urbino, della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, della Società Geografica Italiana (SGI) e dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG sezione Umbria), a conferma di come nella due giorni folignate Marco Rasilius verrà studiato proiettando la sua figura e la sua opera su uno sfondo geograficamente e culturalmente molto più ampio e variegato di quello squisitamente locale o regionale.
Gli studi presentati saranno poi raccolti e pubblicati negli Atti del Convegno, nella speranza di suscitare la curiosità scientifica intorno al personaggio, al suo mondo e alla sua opera e stimolare magari ulteriori approfondimenti e nuove scoperte relative alla sua produzione letteraria; ma anche attireranno, ne siamo certi, rinnovate attenzioni sulle comunità della Valle Umbra e sul contributo culturale da esse dato al rinascimento italiano.

Maurizio
(direttivo Centro di ricerche Federico Frezzi)

Questo il programma definitivo:
Foligno: prima sessione Palazzo Trinci, venerdì 21 ottobre, h. 9-13
Saluti Istituzionali
Saluti di Tommaso di Carpegna Gabrielli Falconieri (Università di Urbino) a nome del “Comitato nazionale per le celebrazioni del sesto centenario della nascita di Federico da Montefeltro”
Presiede Amedeo Quondam (professore emerito Università La Sapienza di Roma)
John Butcher (Centro Studi “Mario Pancrazi”) - Elegia, epopea e retorica a Perugia e dintorni ai tempi di Marco Rasilio
Elena Laureti (Centro di ricerche Federico Frezzi) - Egloga-Epistola di Marco Rasilio a Elisabetta Gonzaga in morte del duca Guidubaldo di Montefeltro
Maiko Favaro (Università di Roma La Sapienza) - La Frottola dei Cento Romiti e i suoi rapporti con la tradizione letteraria
Discussione/Pausa
Anna Rita Rati (Dottore di ricerca Università di Perugia) - Un inedito rifacimento in versi della Circina di Marco Rasilio
Alessandro Carlomusto (Università La Sapienza di Roma) - Forme e modelli della produzione lirica di Rasilius

Foligno: seconda sessione Palazzo Trinci, venerdì 21 ottobre, h. 15,30-19
Presiede Sandro Gentili (Università di Perugia)
Lucia Bertoglio-Maria Biviglia-Federica Romani - I documenti d’archivio su Marco Rasilio

Erminia Irace (Università di Perugia) - La conversione di santa Maria Maddalena di Marco Rasilio e la circolazione dei libri popolari in Italia tra XVI e XVII secolo
Franco Arato (Università di Torino) - Di varia e stravagante textura. Rasilio e altri “irregolari” nella storiografia secentesca
Discussione/Pausa
Matteo Bosisio (Università di Milano) - Velame bucolico e squarci autobiografici: l’egloga ‘Ove ito so’ di Marco Rasilio
Cristina Moro (Università di Pisa) - Tra bibliografia e bibliofilia: un viaggio attraverso le edizioni cinquecentesche delle opere del Rasilius

Foligno: terza sessione Palazzo Trinci, sabato 22 ottobre, h. 9-12
Presiede Salvatore Ritrovato (Università di Urbino)
Stefano Andres (Dottore di ricerca Università di Pisa) - Arti magiche, mostri, demoni e meraviglie. Spigolando tra le opere di Marco Rasilio
Giovanna Lazzi (già Direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze) - Xilografie nelle stampe cinque-seicentesche delle opere del Rasilio
Giulio Vaccaro (Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea-CNR, Roma) - Cose varie e a noi incredibili: il “Viaggio di LXXX eremiti”
Matteo Largaiolli (Università di Bolzano) - Filologia, metrica e intrecci di tradizioni nella Predica d’Amore e in altri testi di Rasilio
Conclusioni

pubblicata il: 12/10/2022

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