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LA POESIA UMBRA DELL’ETÀ BAROCCA

CONVEGNO INTERNAZIONALE, 3-4-5 marzo 2022, a Castello Bufalini di San Giustino e il Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello

LUCA GIORDANO, Napoli 1634-1705, Olindo e Sofronia; olio su tela, cm 62×78
LUCA GIORDANO, Napoli 1634-1705, Olindo e Sofronia; olio su tela, cm 62×78

Il Centro Studi “Mario Pancrazi”, con il patrocinio dei Comuni di Città di Castello e di San Giustino, con il contributo dell’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti, in collaborazione con la Direzione regionale dei Musei dell’Umbria, il Dipartimento di lettere, lingue, letterature e civiltà antiche e moderne dell’Università di Perugia, il Liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello, la Fondazione Ranieri di Sorbello, il Centro Internazionale di Studi sul Seicento dell’Università per Stranieri di Siena, l’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello, con il sostegno di Aboca, di Vimer e della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello ha organizzato nei giorni 3-4-5 marzo 2022 un Convegno Internazionale Sulla Poesia Umbra Del’età Barocca che si svolgerà nel Castello Bufalini di San Giustino e nel’aula magna del Liceo plinio il giovane di Città di Castello (cfr. Programma all.)

Nell’ultimo quinquennio il Centro Studi “Mario Pancrazi” ha elaborato un percorso scientifico teso a riscoprire e a valorizzare la letteratura nata in Umbria. Nel maggio 2014 ha organizzato, tra Sansepolcro e Città di Castello, il convegno L’Umanesimo nell’Alta Valtiberina. Arte, letteratura, matematiche, vita civile tra Umbria e Toscana, di cui i relativi atti sono stati pubblicati nel 2015 a cura di Andrea Czortek e Matteo Martelli. Nel marzo 2016 ha promosso un secondo convegno, questa volta ruotante intorno ai due maggiori letterati umanisti di Città di Castello, Gregorio e Lilio Tifernati. Due protagonisti dell’Umanesimo italiano, di cui sono usciti, nel 2017, gli atti sotto il titolo Gregorio e Lilio. Due Tifernati protagonisti dell’Umanesimo italiano, a cura di John Butcher, Andrea Czortek e Matteo Martelli (si veda la recensione in “Renaissance Quarterly”, LXXI, 2). Nel novembre 2017 ha organizzato, tra San Giustino e Città di Castello, un terzo convegno intitolato Francesca Turini Bufalini e la letteratura di genere, di cui sono stati pubblicati gli atti a c. di John Butcher (rec. in “Italian Studies in Southern Africa / Studi d'Italianistica nell'Africa Australe”, XXXI, 2). Nel marzo 2019, ha realizzato, in collaborazione con l’Accademia Petrarca, tra Arezzo e Città di Castello, il convegno La traduzione latina dei classici greci nel Quattrocento in Toscana e in Umbria, che tanta eco ha suscitato nel mondo della cultura e degli studi umanistici. Nel 2021 ha pubblicato le Rime di Francesca Turini Bufalini, con la cura di Paolo Bà e la Prefazione di Giuliana Maggini. I quattro convegni sinora realizzati hanno attirato l’attenzione di studiosi nazionali e internazionali; durante il loro svolgimento è accorso un pubblico molto interessato, incentivando una discussione sulla letteratura umbra in tutte le sue sfaccettature; i volumi degli atti sono a disposizione nelle maggiori biblioteche universitarie in Europa e Nord America e sono stati recensiti su riviste internazionali prestigiose.

Il Convegno di studi internazionale La poesia umbra dell’età barocca si riallaccia in particolare a un percorso di ricerca inaugurato dal Centro Studi “Mario Pancrazi” con la realizzazione, nel 2017, del convegno Francesca Turini Bufalini e la letteratura di genere. In tale occasione è stato possibile confrontarsi con una poetessa vissuta tra San Giustino e Città di Castello (1553-1641) che nella sua produzione in versi segnava il lento passaggio dal tardo manierismo rinascimentale al primo fiorire di una poetica barocca. In realtà la scuola della poesia barocca in Umbria vanta una folta schiera di voci poetiche, alcune senz’altro da annoverare tra le più convincenti dell’epoca: è sufficiente ricordare Filippo Alberti (Fratta di Umbertide 1548 - Umbertide 1612), Lodovico Verucci (Norcia c. 1550 - Collepepe 1627), Filippo Massini (Perugia 1559 - Bologna 1617), Giambattista Lalli (Norcia 1572 - 1637), Antonio Maria Narducci (Perugia 1583 - 1629), Guidubaldo Benamati (Gubbio 1595 - 1653), Giovanni Antonio Bini (Assisi, sec. XVII), Antonio Abati (Gubbio 1603 - Senigallia 1667), Francesco Melosio (Città della Pieve 1609 - 1670), Giovan Francesco Lazzarelli (Gubbio 1621 - Mirandola 1693), Giuseppe Piselli (Todi 1646 - 1724), Vincenzo Leonio (Spoleto 1650 - Roma 1720) e Gaetana Passerini (Spello 1654 - 1714). Di fronte a un simile elenco di poeti e poetesse pare legittimo definire l’Umbria una delle regioni più feconde per l’evolversi della poetica post-rinascimentale.

La storiografia letteraria della prima età moderna ha tradizionalmente preferito puntare l’attenzione sui centri maggiori, relegando la letteratura umbra alla periferia. Di un tale approccio è sintomatico il fatto che per alcuni degli autori sopraccitati non si dispone di un solo saggio scientifico moderno. Eppure studi recenti hanno dimostrato che la cultura letteraria dell’Umbria era ben lungi dal costituire una zona di periferia rispetto ad altre
regioni e città apparentemente più ricche di fermenti artistici: per citare un solo esempio, basta considerare le conclusioni a cui giunge Lorenzo Sacchini nella sua monografia del 2016 Identità, lettere e virtù: Le lezioni accademiche degli Insensati di Perugia (1561-1608). Specie nel campo della poesia dell’età barocca, risulta fuori discussione che l’Umbria ha svolto una funzione tutt’altro che secondaria a livello nazionale e, in parte, internazionale, come ha dimostrato il recente pomeriggio di studi tenutosi a Senigallia “Antonio Abati. Satira e encomio” (dicembre 2017).
Il convegno di studi La poesia umbra dell’età barocca si prefigge la finalità di indagare e valorizzare nel suo complesso il vasto e poliforme fenomeno della poesia umbra tra fine Cinquecento e Seicento, ricostruendo la biografia degli autori e delle autrici e ponendola in relazione con i linguaggi, gli stili, i generi e le tematiche delle opere realizzate, nel desiderio di conoscere più a fondo il profilo umano, sociale ed estetico di poeti e poetesse sovente scartati da una critica contemporanea troppo legata a modelli convenzionali. D’altronde, per motivi di vicinanza geografica e di comunanza di intenti, molti dei poeti e delle poetesse umbri stabilirono legami di reciproca stima e di amicizia: basti pensare ad Alberti e alla Turini Bufalini, ambedue oriundi dell’Alta Valtiberina, oppure ad Abati e a Melosio, entrambi autori di successo di testi satirici. La ricostruzione della comunità dei letterati umbri e degli scambi intellettuali avvenuti tra di loro, anche nei loro rapporti con le vicende storiche coeve, rientra tra gli scopi principali del convegno in oggetto.

Il convegno internazionale La poesia umbra dell’età barocca si svolgerà a San Giustino e a Città di Castello, nei giorni 3-4-5 marzo 2022 (Cfr. Programma Allegato). Sono previste relazioni di studiosi e studiose italiani e stranieri esperti di letteratura italiana della prima età moderna, distribuiti tra il pomeriggio di giovedì, tutto il venerdì e la mattina di sabato. La direzione scientifica è affidata a Dr. John Butcher, direttore scientifico della sezione di arte e letteratura del Centro Studi “Mario Pancrazi”, oltreché autore di numerosi saggi e interventi convegnistici sulla Turini Bufalini e su Abati.
Analogamente ai precedenti quattro convegni sulla letteratura umbra, il Centro Studi “Mario Pancrazi” pubblicherà con le Edizioni Nuova Promos di Città di Castello, all’interno della “Biblioteca del Centro Studi “Mario Pancrazi” (nella collana “Supplementi”), il volume degli Atti e metterà - in questo modo - i frutti dell’iniziativa a disposizione di un pubblico più vasto, stimolando ulteriori dibattiti e ricerche scientifiche sulla cultura letteraria dell’Umbria.


PROGRAMMA:

GIOVEDÌ 3 MARZO
ORE 14.30-19.30

SAN GIUSTINO
CASTELLO BUFALINI

Presiede
Sandro Gentili

Saluti istituzionali
PASQUALE TUSCANO - Aspetti del barocco letterario umbro nella lirica, nel poema, nel romanzo
MICHELA GALEOTTI - Il Florio di Francesca Turini Bufalini tra Rinascimento e Barocco
NATALIA COSTA-ZALESSOW - Dall’autobiografismo originale di Francesca Turini Bufalini alla poesia impersonale di Gaetana Passerini

Discussione
PAUSA

PAOLO BÀ - Capoleone maestro di Francesca Turini Bufalini
MAIKO FAVARO - Modelli di virtù eroiche. Le figure di Cristo e di Maria nel poema Il Rosario della Madonna di Capoleone Guelfucci
CAROLINA CALABRESI - Francesco Ignatio Lazzari: i drammi per musica


Discussione


VENERDÌ 4 MARZO
ORE 9.00-13.30

SAN GIUSTINO
CASTELLO BUFALINI

Presiede
Giovanni Falaschi

BIANCAMARIA BRUMANA - La fortuna musicale delle Rime di Filippo Alberti
PAOLO CHERCHI - L’imitazione di Cervantes del Viaggio in Parnaso di Cesare
GIULIA DELL’AQUILA - Passioni letterarie e modelli linguistici nelle Rime varie di Paolo Beni
Discussione

ANNA RITA RATI - Il Tito Vespasiano overo Gerusalemme disolata di Giovanni Battista Lalli
FEDERICO CONTINI - Sull'Eneide travestita di Giovanni Battista Lalli
JOHN BUTCHER - La Cicceide legitima: sonetti scoptici di Giovanni Francesco Lazzarelli
Discussione

PAUSA PRANZO


VENERDÌ 4 MARZO
ORE 15.30-18.30

LICEO “PLINIO IL GIOVANE”
CITTÀ DI CASTELLO

Presiede
Salvatore Ritrovato
Saluti istituzionali

LORENZO SACCHINI – “Donna vid’io là ’ve il gran Carlo siede”. Le Rime del perugino Leandro Bovarini tra omaggi cortesi e inconsistenze amorose
FILIPPO MARIA TROIANI - Bernardinus Campellus […] sciptor egregius in poesi, liricis, et epichis. Un letterato e diplomatico alla corte di Urbano VIII (1594-1676)
DANIELA DE LISO - Il policromo microcosmo barocco dei Sonetti di Francesco Melosio
ELENA LAURETI - Olindo e Sofronia. Intermezzi tragicomici di Lodovico Cirocchi di Foligno
Discussione


SABATO 5 MARZO
ORE 9.00-13.00

SAN GIUSTINO
CASTELLO BUFALINI

Presiede
Raffaele Giglio

JEAN-FRANÇOIS LATTARICO - Una retorica dell’eccesso: la poesia satirica di Antonio Abati
CHIARA PIETRUCCI - Abati, Lalli e gli altri: letterati e giuristi umbri tra Studio, Corte e Accademia
LUIGI M. REALE - La Parentela overo Trecciaglia e le Bartocciate in dialetto perugino di Francesco Stangolini (1685)
Discussione

LUISELLA GIACHINO - Profili illustri di umbri nelle Pinacothecae dell’Eritreo
FABRIZIO SCRIVANO - Così ridevano. Esperienze del comico tra letteratura ed editoria nell'Umbria del Seicento
Discussione


COMITATO SCIENTIFICO
Paolo Bà (Università di Siena)
John Butcher (Centro Studi “Mario Pancrazi”)
Giovanni Falaschi (Università di Perugia)
Raffaele Giglio (Università di Napoli “Federico II”)
Chiara Pietrucci (Università di Macerata)
Salvatore Ritrovato (Università di Urbino)
Lorenzo Sacchini (Università di Siena)
Fabrizio Scrivano (Università di Perugia)
Pasquale Tuscano (Università di Perugia)

Con la collaborazione dell’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello

www.centrostudimariopancrazi.it
facebook /centrostudimariopancrazi

Bufffet e lunch a cura dell’International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello

pubblicata il: 01/03/2022

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